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MA DEMANDE A LA CHAINE TV "ARTE " D'UNE THEMATIQUE SUR CHARLTON HESTON

 

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Hier j'ai écrit à la chaîne ARTE, pour qu'ils organisent une thématique autour de Charlton Heston et du film " MY FATHER".
 
L'idée que j'ai, pour que cela se concrétise, serait que nous soyons un bon nombre de fans de Chuck, nous groupant pour renouveler cette demande collectivement. L'intérêt est que cette chaîne TV est européenne et, j'espère qu'elle est regardée dans différents pays européens, autres que l'Allemagne et la France ce qui pourrait laisser augurer d'une audience  importante me semble t-il. Qu'en pensez-vous ?
 
VOICI L'ECHANGE DE NOS COURRIELS 
 
MON COURRIEL DU 28 FEVRIER 2017 
 
Madame ou Monsieur,
 
Je suis la créatrice de deux blogs dédiés au grand acteur Charlton Heston. Avant de se retirer de la vie publique en 2003, il avait tourné un dernier film primé au festival de Berlin dont le titre est "MY FATHER RUA ALGUEIM 5555". Voici le lien de l'article que j'ai publié succinctement sur ce film :
 
 
En raison du sujet, ce film n'a jamais été diffusé, on ne le trouve que sur YOU TUBE, et j'en possède un DVD, produit en Slovaquie. Je pense que ARTE est la seule chaîne de Télévision qui pourrait faire une thématique sur le sujet traité par ce film qui est d'une grande qualité, qui n'a rien de choquant mais nous interpelle.
 
Pour nous, les admirateurs de Charlton Heston, ce film pourrait être une sorte de testament qu'il nous a laissé. Ce grand acteur qui semble méprisé ou oublié par les médias, mériterait que sous une forme ou une autre, un grand hommage lui soit rendu, quelque soit la forme que cet hommage prendrait.
 
J'espère que vous prendrez ma demande en considération et que vous me répondrez. Je vous remercie pour l'attention que vous porterez à mon courriel.
 
France Darnell
 
VOICI LA REPONSE QUE JE VIENS DE RECEVOIR CE 1er MARS :
 
Madame,
 
Nous vous remercions de l'intérêt que vous portez à notre chaîne.
 
Nous avons transmis votre proposition de programmation à la Direction des Programmes ainsi qu'aux unités concernées qui vous en remercient et qui ne manqueront pas de l'étudier. Nous espérons que vos suggestions trouveront l'assentiment de nos rédacteurs.
 
Nous restons à votre disposition pour tout renseignement complémentaire et vous souhaitons d’agréables moments en notre compagnie.
 
Cordialement,
 
Delphine SCHWEITZER
 
 
 
 
 

Commentaires

  • Brava, brava France,
    la tua è stata un'idea davvero geniale e importantissima. La risposta su quale importanza abbia avuto la partecipazione di Charlton Heston ad un progetto come "My Father" avrebbe dovuta essere stata fornita dalla famiglia, soprattutto da Fraser beneficiato da suo padre di una casa di produzione tutta sua. O da Holly , i cui rapporti con un padre importante e forse difficile allo stesso tempo sono sicuramente segnati da un grande affetto e da una reciproca comprensione.
    Nel presentarmi a te e agli amici del blog ho cercato di spiegare come la ricerca della personalità vera di un attore non sia cosa semplice. Quando un attore smette di recitare? Quando sullo schermo o a teatro vive la vita di un altro essere umano, al contrario di quello che può apparire, soprattutto se la sua scelta artistica è nata da un rifiuto di memorie tormentate? Oppure quando davanti ad una pagina di un diario cala la maschera, sicuro che è in suo potere conservare o distruggere quella pagina?
    In tutta sincerità, ricostruendo la vita dell'uomo e dell'attore mi sono trovata di fronte a tante contraddizioni da farmi perdere molte delle sicurezze che avevo. Certo un gran signore, un uomo generoso e sostenuto dall'affetto di coloro che gli erano vicini. Ma è stato un uomo felice? Non lo so davvero. Nell'annuncio della malattia che lo aveva colpito afferma di avere vissuto una vita piena e a suo modo, "fortunata". Ma non si può sottovalutare la scelta di impersonare per la sua ultima recita Joseph Mengele, l'"Angelo della Morte" nella solitudine dell' esilio brasiliano, attorniato da persone spinte più da interesse personale che da un senso di comprensione per un uomo che sta vivendo gli ultimi giorni della sua vita. Già con la vicenda di Edward G. Robinson Chuck ha vissuto una esperienza analoga, in cui realtà e finzione si univano in attimi di profonda sofferenza, evidentissima in quell'ultima scena dell'addio alla vita o, come viene ben definita, di "ritorno a casa".
    Ho letto con attenzione e partecipazione, e a momenti con sofferenza, le pagine di "The Actor' Life". Ho vissuto momenti di gioia e di dolore. Posso dire di aver risolto il "mistero" Charlton Heston? No e non so nemmeno se nel suo intimo l'autore di quel diario era Charlton Heston il divo o John Carter , il ragazzino di 13 anni a cui è stato imposto , non lo ha scelto di sua volontà, di cambiare la sua identità per adeguarsi a una comunità di benpensanti. Bisogna dire che l'inizio e la fine della sua vita sono decisamente avvolte da domande a cui è difficile trovare una risposta. Almeno, io di risposte non ne ho trovate.

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